“Veggiamo
il suo Bambino
Gammettare
nel fieno,
E le braccia
scoperte
Porgere ad
ella in seno,
Ed essa lo
ricopre
El meglio
che può almeno,
Mettendoli
la poppa
Entro la sua
bocchina.
*
* *
* *
A la sua man
manca,
Cullava lo
Bambino,
E con sante
carole
Nenciava il
suo amor fino....
Gli Angioletti
d’ intorno
Se ne gian
danzando,
Facendo dolci
versi
E d’ amor
favellando.”?
Ne la degna
stalla del dolce Bambino
Gli Angeli
cantano d’ intorno al piccolino;
Cantano e
gridano gli Angeli diletti,
Tutti riverenti
timidi e subietti,
Al Bambolino
principe de gli eletti,
Che nudo giace
nel pungente spino.
*
* *
* *
Il Verbo divino,
che è sommo sapiente,
In questo
dì par che non sappia niente,
Guardal su’
l fieno, che gambetta piangente,
Como elli
non fusse huomo divino.”
“Andiamo a
lavare
La casa a
nettare,
Che non trovi
bruttura.
Poi el menaremo,
Et gli daremo
Ben da ber’
e mangiare.
Un cibo espiato,
Et d’ or li
sia dato
Senza alcuna
dimura.
Lo cor adempito
Dagiamoli
fornito
Senza odio
ne rancura
Humanizing
Influence of Franciscanism?—Jacopone da Todi's Vernacular Verse