| Attribuito
a Jacopo de Benedetti, più conosciuto come Jacopone
da Todi considerato uno dei più importanti poeti
italiani del Medioevo ed autore di famose laudi
religiose della letteratura
italiana, lo Stabat
Mater rappresenta il
dolore umano di Maria.
In un’Era di
guerre , di terrorismo , di disastri ambientali e di catastrofi naturali,
lo Stabat Mater riesce a riportare il pensiero alla condizione umana, e
all’attenzione verso l’umana sofferenza delle persone che invece sembra
essersi persa nell’indifferenza dell’Era moderna. Nello Stabat Mater la
sofferenza diventa empatia, comprensione, ed è in questa comprensione
, o meglio, in questa universalizzazione del dolore, che si trova la consolazione.
Nello Stabat Mater ci sono tutte le Madri del mondo, e non importa se la
morte è arrivata da un incidente, da un bombardamento, da un’azione
bellica, da un atto di terrorismo, da un nubifragio, da un terremoto ,
da una malattia. Lo Stabat Mater Dolorosa, rappresenta tutte le Madri
di Plaza de Majo, tutte le Madri
dei ragazzi del Kursk , tutte le Madri
di Beslan, le Madri del Darfur, di Israele della
Palestina, le Madri dell’Iraq, dell’Afghanistan, dell’Africa ma anche di
tutte le Madri che soffrono. E la sofferenza di Maria, nello Stabat
Mater è l’icona dell’uguaglianza dell’umanità e della necessità
di sentirsi compresi nell’universalità della Grande Madre, che comprende
il dolore per averlo vissuto . |
| Scrive Jacopone
da Todi “…..lasciami
piangere con te…”
Per questo
lo Stabat Mater è ancora un messaggio vivo ed attuale, un messaggio
che chiede partecipazione a tutte le ingiustizie, e a tutte le sofferenze,
che chiede quella comprensione universale necessaria affinchè il
mondo non vada alla deriva schiacciato dal cinismo, dall’egoismo, dall’autismo
sociale. |