Agriturismo - Gite
 
Umbria e città d'arte
Visitare le città d'arte dell'Umbria è certamente gratificante  dato che ogni cittadina dell'Umbria è una cità d'arte.    Le più famose famose città d'arte sono Oriveto, con gli imperdibili affreschi del Signorelli, Todi, con il Tempio di Santa Maria della Consolazione e l'impressionante cupola di scuola Bramantesca, Perugia, Assisi, Spoleto, Trevi, Bevagna, Montefalco, Spello... per nominare le più conosciute.
Alcune gite brevi 
Todi- Montefalco- Bevagna
Da Todi si raggiunge facilmente Montefalco, attraversando la bella campagna che da Todi, passa per Duesanti . Giunti al paese Bastardo si seguono le indicazioni per Montefalco. Per chi non vuole perdersi dei capolavori d’arte pittorica, c’è la Chiesa di San Francesco (oggi museo), costruita dai Frati Minori Francescani tra il 1335 ed il 1338. La Chiesa fu affrescata tra il 1450 e il 1452 da Benozzo Gozzoli, con delle scene della Vita di San Francesco di gran pregio.

Nel Museo ci sono anche opera di Francesco Melanzio, Antoniazzo Romano e dipindi della scuola Umbra dal 1300 al 1700. Nella cripa c’è una raccolta di reperti archeologi di varie ere.

Una volta a Montefalco è interessante vedereanche il vecchi Palazzo Comunale del 1270, ingentilito da una bella loggia, ed una delle Chiese più antiche, S.Maria de Platea, e la Chiesa romanica di San Bartolomeo e la Porta di Federico II del 1244. Nel piccolo convento di Santa Chiara, si trovano dei dipinti di scuola Umbra del XIV secolo. Non lontano da Santa Chiara, c’è la Chiesa di Santa Illuminata del XVI secolo, con delle nicchie affrescate da Francesco Melandio. Altri begl’affreschi di Benozzo Gozzoli e Tiberio d’Assisi, si trovano nel Convento di San Fortunato (XV secolo).

Montefalco è famaso anche per i bei tessuti battuti al telaio, e per l’ottimo Sagrantino, uno dei vini più prestigiosi dell’Umbria.

Bevagna
In Tempi remoti si chiamava Mevania, ed era certamente cittadina romana. 
Una delle più piazze medievali dell’Umbria, è proprio Piazza San Silvestro a Bevagna con il bel Palazzo dei Consoli, e la graziosa fontana. 
Sulla piazza si affacciano anche la Chiesa di San Silvestro (1195) e la Chiesa di san Michele Arcangelo. Sempre del 1200. Graziosa la via dei Mulini che da verso il fiume Clitunno. 

Assisi e Spello
Assisi è ricca di luoghi da vistare , ed in ogni Chiesa e Chiesetta si trovano capolavori d’arte, dagli affreschi di Giotto della Basilica, alla Chiesa di santa Chiara, e la Chiesa di San Ruffino e San Pietro.  Nella cripta di santa Maria Maggiore, si trovano le rovine di una casa romana. In piazza del Comune si puo’ vedere le basi del Tempio di Minerva, inglobate oggi nella Chiesa Santa Maria sopra Minerva. La Chiesetta dove si rifugio’ San Francesco è invece a San Damiano poco sotto ad Assisi. Per chi vuole vedere Assisi dall’alto, puo’ incamminarsi verso Rocca Maggiore, verso l’eremo delle carceri. 
Spello
Spello è una cittadina medieval costruita con numerosi reperti romani. Si possono ancora vedere I resti dell’anfiteatro romano, dei bagni pubblici e il bell’Arco di Augusto. Le mura medievali sono una continuità delle mura romane preesistenti. Si vedono 3 bellissine porte: Porta Consolare (I secolo AC), Porta Urbica e Porta Venere dell’era di Augustocostruite con un arco trionfale, e la torre di Properzio. Interessanti sono Santa Maria Maggiore (12°-13° secolo), affrescata da Pinturicchio, ed affreschi del  Perugino , ed una antica pavimentazione di maiolica derutese del 1516. Pinturicchio ha eseguito anche un grande pannello  Madonna e Santi (1508) che si trova nella  Chiesa di Sant’Andrea. Nel Palazzo Comunale (Palazzo Cruciani), c’ l’archivio degli studi Costaniniani. Vale la pena vedere anche t Palazzo Baglioni (1358), Palazzo dei Canonici, dove c’è la pinacoteca, e la Chiesa di San Lorenzo del XII  dove c’è un prezioso tabernacolo in marmo scolpito Flaminio Vacca (1587).
Spello è famosa anche per l’infiorata, una festa incantevole che si svolge per il Corpus Domini.

Todi- Perugia- lago Trasimeno 
Da Todi si puo’ raggiungere Perugia. Posteggiate a Piazza Partigiani (uscita Piscille),
e arrivate al centro attraversando la Rocca Paolina (1540) .
Fu costruita tra il 1540 e il 1543 per volere del papa Paolo III e ha rappresentato, fino al 1860, il simbolo del potere papale sull'antico comune. La costruzione, progettata da Antonio da Sangallo il Giovane, venne realizzata su quelle che erano le case dei Baglioni ed occupava buona parte dell'attuale centro storico. Per la costruzione, furono utilizzate, come strutture di fondazione, parte delle case dei Baglioni, furono mozzate le torri, coperte di volte le strade e i cortili e, per recuperare i materiali da costruzione, fu demolito quasi del tutto l'antico borgo di Santa Giuliana con relative chiese e conventi.
In parte distrutta nel 1848, ricostruita nel 1860 per volere di papa Pio IX, la Rocca fu abbattuta definitivamente in quello stesso anno dopo l'annessione al Regno d'Italia. Oggi, dopo la distruzione della Rocca nel 1860 e la rimozione delle macerie iniziata nel 1932 e conclusa nel 1965, questa "città sotterranea" offre uno spettacolo unico e affascinante. I suoi grandi spazi sono utilizzati, durante l'anno, per diverse manifestazioni culturali.
Dalla Rocca Paolina si accede direttamente e comodamente al centro di Perugia, con gli splendidi Palazzi e la bella fontana in fondo a Corso Vannucci . Conviene avere una piccola guida di Perugia, perchè è una città splendida ma con le difficoltà delle cittadine di collina. 
Dopo una visita alla città si puo’ raggiungere il bel lago Trasimeno con le sue isole (Polvese e Maggiore). Tutti i traghetti partono da Passignano. La zona del lago Trasimeno ricorda una grossa battaglia fra Annibale ed i romani, dove i romani patirono una sonora sconfitta. Lungo il lago che è rimasto molto naturale si trovano ristorantini dove si mangia ottimo pesce di lago.
La specialità della zona è la carpa in porchetta. 

Orvieto - Civita di Bagnoregio
Orvieto dalla Tenuta è raggiungibile in mezz’ora, costeggiando il fiume Tevere e il lago di Corbara. La strada attraversa le gole del Tevere dette Gole del Forello. Lungo la strada si trova il piccolo Santuario della Pasquarella, che fu eremo di Jacopone da Todi. (5,5 km ca) dall’entrata sulla strada Orvietana. Dopo una quindicina di km si trova invece il grazioso Convento di Sant’Angelo in Pantanelli, (1216) fondato da Francesco d’Assisi e dove Jacopone da Todi entrò nell’Ordine dei Minori. Per visitare la chiesa si puo’ chiamare il custode che abita nella casa di fronte.  (sig. Canneta  - 0744 957176) . Dal convento si raggiunge anche la grotta dove dimorò San Francesco e lo scoglio da dove si dice parlasse ai pesci. Nel Convento di Pantanelli, Jacopone da Todi scrisse la famosa Laude Stabat Mater .

Da Pantanelli si arriva subito ad Orvieto, che è una cittadina davvero piacevole e ricca di luoghi suggestivi. Le cose da non perdere sono l’affresco di Luca Signorelli dentro al Duomo, e la gita dell’Orvieto sotterranea. Informazioni all’ufficio turistico di fronte al Duomo. Lungo la via principale è d’obbòigo una visita al bar Montanucci, arredato dallo scultore del legno Michelangeli.

Per chi non volesse perdersi una visita all’Orvieto sotterranea, c’è anche il Ristorante al Pozzo, verso San Giovenale. Attaccato al Ristorante c’è un bel percorso dell’Orvieto sotterranea ed eventualmente per chi avesse appetito, gustare un piatto umbro sul terrazzo del ristorantino. Ad Orvieto ci sono tanti caratteristici ristorantini e si mangia bene un po’ dovunque. 

Lasciando Orvieto non bisogna perdersi Civita di Bagnoregio,  la suggestiva cittadina raggiungibile solo da un ponte e che ha quella bellezza romantica e struggente della decadenza.

Da Civita si imbocca per Lubriano  direzione Castellunchio per ritrovarsi di nuovo sulla strada Orvietana che costeggia il lago di Corbara fino a Fiore. 

torna alle gite



Villa Rocce
Villa Fiore
Sposarsi in Umbria
B & B bio
Cani ammessi
Bed and Bike
Jacopone da Todi